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BANGBANG

  • krop

    <p>----17:09 18/05/2011----23:45 03/01/2017----</p>



    <p><strong>¤¤¤ 7 ¤¤¤ Il bel destino tragico di KROP Dentechiaro</strong></p>

    <p>I Krop, pur restando tutti Krop, per distinguersi quantunque un poco, come è necessario in società, e fra i popoli civilizzati, si mettevano sopra il capo delle bandiere fantastiche, vere piume di distinzione: come i Sioux o les Apaches o los Aztecas pellerossa messicani: le loro medaglie personali erano coloratissime e liriche -simili alle scemenze delle brevissime "poesie" cinesi: (tre righe, è son già troppe...): Krop Lingua-Gialla, Krop Luna-di-Miele, Krop SenzaDenti, Krop LunaSorgente, Krop CavalloPazzo, Krop LinguaRossa, Krop Anca-Storta, Krop RottaDentiera, Krop Mimosa-Antica, Krop Zanna-Bianca-Che-Più-Bianca-Non-Si-Puo', Krop LavaPiùGiallo, Krop DaDaUmpaPADaPo, e cosi' via...</p>

    <p>Nella minuscola genia tribale ben particolare dei Krop (3.333 individui, non compresi parenti lontani in visita, schiavi e servi, e lavapiatti sloveni, esuli slovacchi, etc. etc.), abitanti una regione subtropicale larga e lunga ed alta quanto la Padania della Val Padana del Po, [insomma: 33.333 persone di varia umanità, in fin dei conti...] tutti, DUNQUE,  si chiamavano KROP -anche gli stranieri incorporati  in luogo- e si facevano chiamare KROP, in quanto -oltre tutto ed/od avanti tutto- preferivano, adoravano mangiare i bambini, quando cio' lor era possibile: non troppo spesso poiché, come il tartufo ed il maiale nero del caviale, come lo sgombro a quattro zanne svirgolate di Patagonia e la zebra finnica  che sa di salmone,
    il bambino è una cibaria che di più si fa rara e costosissima, nei nostri tempi moderni e progressisti. Krop, appunto, onomatopeico, veniva dal lavorio sonoro che fan le zanne dentarie, particolarmente, quando si mastica una fanciullino ed una fanciullina. Le loro ossa molli e nerborute -ben meglio che la roccia rigida del quarantenne- fanno sotto i denti "viziosi" in piena goduria questo "krop-krop-krop" quasi languido, unito ad uno SLASH-SLASH MIAMM-MIAM SLURP SLURP che è ben differente da quando si mangia un vecchio musulmano, ad esempio, che fra KRAK KRAK KROT KRIIK KROT PRUT PRUT KRIILK KRIIILK KRUNKHE KRUNKE e mai grunge grunge split lasch krop krop.</p>

    <p>Del resto, i Krop - come quelli della loro malfamata specie- quando ingoiavano un musulmano o un negro, vecchi e pieni di peste islamica- usavano pochissimo i loro bei denti, un poco schifati, vi lasciavano solo lavorare sopra (e dentro) i possenti e tremendi
    acidi digestivi del loro vasto stomaco, come fossero già merda, senza pregustarli in bocca, non masticandoli per ore ed ore, gioendone del sapore, come si fa con i bambini, che son piatto reale da re, il  solo degno dei Krop. I Krop non avevano re, ma avevano gusti da re. Per questo li disgustavano i Musulmania, pur se -per forza di fame- dovevano mangiarli spesso per nutrirsi. "Un Musulmania arabo o negroide è quasi merda prima di cagarlo, nutre poco e talvolta fa male allo stomaco" dicono i Krop ai pochi turisti che li visitano prudentemente. (I turisti, quando arrivano armati fino ai denti a guardonare (e fotografare) i Krop, portano sempre un grosso toro di monta taurina squartato in mille pezzi, per farsi benvolere... Senza prendere rischi inutili... ed offrono il cazzo del bovino scopatore al Capo, in segno di comunione orgiastica, e pure le turiste si offrono languide al Capo Krop, per fare un selfie insieme a lui, colla Cannon Agfa numerica, ne avrete viste decine su FaceBook)...</p>

    <p>E' vero pure che pure i vecchi africani (signore comprese) trenta-sessantenni, animisti, sfuggiti all'impresa deleteria delle ideologie religiose nordiste (la trinacria: Hallah, Geova, BabaBudda &/o PaolinosBelzebuths) , non erano mica male da mangiare, per sostentamento, in caso di pigrizia alimentare. Ma questa è un'altra storia... Resta che. I Krop avevano gusti particolari e -specialmente- raffinati.
    Questo snobismo Krop suscitava indubbiamente disprezzo e razzismi. Invidiosi, gli altri loro consimili, selvatici e selvaggi, nella vasta regione rigurgitante di foreste e fiumi e laghi e stagni e praterie di vaga boscaglia o brousse con uno spizzico d'acacia ogni otto chilometri, li chiamavano pure "i gastronomi leziosi dalla faccia a ciabatta di cuoio" ed i "gourmets caghetti dell'ortolan", ridacchiando con
    aria d'intesa ed un mucchio di micidiali sottintesi sotto i baffi, che non sempre avevano. Voglio dire: che non avevano baffi ma solo -talvolta- un ciuffo di mustacchi a pelo rossiccio e rado. Erano genti oneste ma assai comaresche, e vai giù con i: "Poveri noi: dei mangia-ortolan!" che non ti dico...</p>

    <p>Queste malelingua amavano le mezze frasi, l'incipit analogico, tali Madamin Proust, il "Non ti diro' di più", il "Lei non sa chi sono io", il "Longtemps je me suis couché tôt le soir", la malignità prudente e mai esplicita. Ché si riferivano cosi' -senza portar diretta calunnia né colpo di spada- alle usanze rocambolesche del Papasan & Grande Babbut della FrançAfrique F. Mitt'rrand, Gran Manitù socialista di destra ("ancien petainiste y cagoulard"...), mandibola e ganascia
    ben temprate da ghiottone soprafine, dallo stomaco non-mussoliniano (...è
    morto, poi, di cancro, ma MAI ha avuto l'ulcera... Perché mangiava bene, da vero socialista, lui, mica era uno stupido fascista, lui...).</p>

    <p>L'ortolan è un uccelletto poco noto alle masse popolari, è un segreto riservato
    agli intenditori e non ai comuni collezionisti di francobolli.
    Louis XIV (XV?) adorava le quaglie infarcite di pernici nane (per decine, ben
    rosolate ed unte nel proprio grasso), Mitt'rrand François invece preferiva gli ortolans.
    Questo esimio volatile ha la tara d'essere più che prelibato. E la paga cara...
    Le sua carni sono saporitissime, gustosissime, dal tessuto burroso, uniche.
    Per altro, l'ortolan richiede una lunga e preziosa preparazione ed un "savoir faire"
    ben distinto e non facilmente comprensibile dai paninari e pizzaioli fast food.</p>

    <p>Freschi di morte -come le uova di giornata...-, le interiora svuotate SOLO in parte,
    delicatamente spiumati, tranne la coda, gli ortolan vengono immersi  a
    frollare dentro bacinelle di vetro di Guascogna, in un bagnetto d'Armagnac ed
    un pizzico di Cognac d'annata folle, con una pisciatina di droghe eccellenti e
    spezie varie. La "cottura" -come volgarmente si dice- è zeppa di segreti alchemici
    culinari incomunicabili, che solo pochi CHEFS con tuba bianca (la toge... la toque...)
    detengono. E, "mangiare" gli ortolans è un'arte vera e fine, una raffinatezza
    alquanto ridicola, se ben si vuole... Vista dall'esterno, dall'estraneo ai giochi. Ma il rito era sensualmente socialista mitt'rrandiano, di valore ideologico intimo.
    Cucinati "a fiamma lenta" dentro una terrina di coccio con coperchio pesante, gli uccelli vengono
    portati in tavola  nella medesima, nel loro brodo & "soupe" BIOlogici, ed i convitati
    buongustai la ricoprono e si coprono la testa e le spalle d'un velo, prima
    di scoperchiare, per non perdere il prezioso fumet, ed il mangiare diventa degustare,
    in una cerimonia tardo massonica, tutta in lentezza ed intimi misteri...
    I convitati di pietra socialisti, mentre "consumano" religiosamente  gli ortolans,
    sembrano vecchi spettri in una casa colonica  abbandonata, dove il vento non arriva, in un
    silenzio in cui risuonano solo i gesti strutturali e delicati delle mandibole, e lo SLASH-SLASH
    delle lingue biforcute...</p>

    <p><strong>Tutti, nella selva selvaggia e selvatica, credevano che i KROP mangiassero i bambini nello stesso modo in cui i socialisti di François Mitt'rand gustavano gli ortolans. Leggenda dura da far morire... Ché gli ortolans son pochi e rari e che i bambini son più rari ancora. Quelli che si riesce  a beccare fuori dalle grinfie delle mamme protettrici... Che poi, se ci riesci a prendere  comunque un fanciullino(na) da mangiare, ti trovi tutte le madri, in truppa, dietro, che ti rovinano la digestione. Questo i Krop lo sapevano... Mangiare un bambino era diventato un'arte preziosa... Riservata ai pochi.</strong></p>

    <p>(segue in KROP 2, qui sopra)</p>

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